Quante volte ho sentito ripetere questo ritornello: “A noi il sito non serve. I nostri clienti sono allevatori, lavorano tutto il giorno, mica stanno su internet a scorrere le paginette. Noi vendiamo con gli agenti di zona, con il passaparola e stringendo mani in fiera.”
È un ragionamento che non fa una piega. O meglio, non la faceva nel 2010. Oggi, credere che chi lavora in agricoltura o in zootecnia viva isolato dal mondo digitale è un’illusione romantica che ti sta costando una marea di occasioni (e di fatturato).
La stretta di mano non basta più
La stretta di mano, la visita in azienda e il rapporto di fiducia con il tecnico commerciale restano il cuore pulsante di questo settore, su questo non ci piove. Ma la domanda che devi farti è un’altra: cosa fa quell’allevatore prima di arrivare a stringerti la mano?
Te lo dico io cosa fa. Mentre è in capannone, con gli stivali infangati, e si accorge che il mangime da svezzamento non sta dando i risultati sperati, tira fuori lo smartphone dalla tasca della tuta. Cerca su Google una soluzione, confronta un’etichetta, cerca di capire se esiste un macchinario che gli faccia risparmiare mezz’ora di lavoro al giorno.
Se in quel momento esatto la tua azienda non è online con le risposte giuste, l’allevatore finirà dritto sul sito della tua concorrenza. E tu non saprai mai di aver perso un cliente, perché quel cliente non è mai nemmeno arrivato a chiamarti.
Non ti serve una vetrina, ti serve uno strumento di lavoro
L’errore più grande è pensare al sito web come a un volantino digitale, una bella vetrina con la foto del nonno fondatore e la scritta “Leader di settore dal 1980”. Quella roba non serve a niente.
Per un’azienda che produce mangimi, genetica o attrezzature, un sito web ben fatto è un instancabile tecnico commerciale che lavora 24 ore su 24, domeniche incluse. Serve a:
- Rispondere a domande tecniche: ospitando schede prodotto chiare, che spiegano subito il vantaggio pratico (l’indice di conversione, il risparmio di tempo, il protocollo di impiego) invece di limitarsi al freddo elenco degli ingredienti.
- Rendere accessibile la manualistica: permettendo all’operatore di scaricare al volo un libretto di istruzioni leggero sul telefono mentre cerca di far ripartire una coclea inceppata.
- Filtrare le perdite di tempo: fornendo ai tuoi clienti attuali un canale immediato (come un pulsante WhatsApp) per i riordini o l’assistenza, togliendo lavoro inutile dalla tua scrivania.
La prospettiva di chi sta dall’altra parte
Tutto questo non te lo dico leggendo i manuali di marketing scritti dai guru americani. Te lo dico perché, oltre a occuparmi di digitale, gestisco la mia azienda agricola, La Rocca del Pavone. Vivo le stesse dinamiche tutti i giorni.
Quando ho bisogno di un ricambio o devo valutare un nuovo fornitore per i miei animali, non aspetto certo la fiera agricola di novembre. Prendo il telefono e cerco. E se trovo un’azienda che mi spiega le cose in modo chiaro, che mi rende la vita facile e che mi dà un contatto tecnico immediato, i miei soldi finiscono lì.
Se pensi sia arrivato il momento di smettere di essere invisibili e vuoi costruire uno strumento che supporti davvero il lavoro dei tuoi agenti e dei tuoi clienti, senza inutili fronzoli da agenzia di città, facciamoci una chiacchierata.